AVARIZIA . FrammentiAvari
A Jean-Luc Godard
In 13 Settembre 2022 da Debora Borgognoni
Jean-Luc Godard, Adieu au langage, 2014
Nessuno sa se sia davvero esistita. Si dice avesse un incarnato talmente niveo che pareva un fantasma, e occhiaia così profonde da far pensare a uno zombie. E il nome, be’, quello non lo conosceva nessuno. La chiamavano la dingue, che più o meno suona come “la pazza”, ma questa è solo una diceria, perché si sa, la sua esistenza è ancora tutta da provare. Dicono che vomitasse sempre, e che fosse magra come un chiodo, così l’anello le scappava nell’acqua di continuo, perché lei faceva il bagno nuda nella Senna. Aveva un anello, a proposito, di gran valore, si dice. Ma in fondo chi lo sa se lei sia mai esistita, o se sia stata solo una fantasia senza voce di quel regista parigino.
Note: Ci ha appena lasciati il regista Jean-Luc Godard (3 dicembre 1930 – 13 settembre 2022), ricorrendo al suicidio assistito in Svizzera. Fra i tanti omaggi di SevenBlog a una delle personalità più significative del cinema europeo, padre della Nouvelle Vague, grande critico dei Cahiers, gli vogliamo porgere l’ultima dedica alla carriera ricordando la penultima opera, fortemente cerebrale, dal titolo Adieu au langage (Addio al linguaggio), 2014. Adieu à vous, directeur.
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