Mezze notti

Sono qui a non vedere
perdersi mani sugli interruttori
restiamo apici del verbo
mentre la sabbia sale al collo
restiamo appesi a una tela spinata
ludi dal silenzio, tronchi del vuoto
deglutire labbra che il buio asciuga.

Per mezze notti luce d’angoli caldi
poter essere noi, sorpresi
tra settimini di calze accatastate
e viscere che per sempre vorremmo
prede di un monosillabo,
corde intorno.

Note: 

L’autrice ha tratto ispirazione, in una sorta di mise en abyme, da due versi di Ghiannis Ritsos, dal titolo La mano libera:

Ti alzai tra le mani
e spiccai il volo.

Rita Stanzione

Rita Stanzione

In versi, prova a dare sbocco al pensiero sospeso. O anche il contrario. Su tutto, cerca la poesia per superare il senso del razionale.

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