FrammentiAvari#6 – Il castello

Il racconto vincitore di FrammentiAvari#6 – Lele Luzzati

di Elena Damiano

Dal suo trono, Regina legge il destino, detta consigli, libera dal male: le carte le parlano e, ascoltate, l’ascoltano. Per qualche soldo scioglie maledizioni come quella che ha la zia di Alice, col deserto nella pancia.

Mentre lei piange, la bimba, accanto al tavolo, quadri su picche, cuori su fiori, innalza un castello in precario equilibrio. Regina la scruta dalla cima, furiosa: «Sta’ ferma, bambina o ti taglio la testa!».

La bimba ride e sfila una carta, poi un’altra… cadono a terra rosse e nere, come ciliegie troppo mature: «Sono solo carte!»,  sorride la bimba mentre Regina, non più maga ma bestia, scivola, cercando di azzannarla e sbatte il naso sul tavolo. Ora anche la zia ride.


VINCITRICE

Elena Damiano

TITOLO 

Il castello


La motivazione della Giuria è la seguente:

Tutti abbiamo un castello precario sopra la testa. Nei sogni che mai si avvereranno, nelle illusioni dietro cui ci proteggiamo vilmente, nelle paure che sono strappi entro cui vediamo il mondo. E se finalmente il castello crollasse senza tonfi né macerie, perché è fatto di carte? Quanti pregiudizi, quante storie, quanta credulità precipiterebbero insieme a esso? Con un vago richiamo a Kafka, il castello diventa simbolo delle paranoie di una società, che solo gli occhi concreti di una bambina riescono a far crollare.


 Biografia dell’Autore in un Tweet:

Aspirante sceneggiatrice e lettrice vorace, un po’ (tanto) gattara e un bel po’ nerd. La mia sola certezza nella vita è che scriverò sempre.


Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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