Desidero desiderare

Dal concorso PoesieSuperbe#4 – Verde come Invidia
di Stefano Giraldi Ceneda

Lo spio.
Da dietro i vetri io lo spio.
L’oblio che mi condanna
sarebbe manna per il suo ego.
Rinnego la nobiltà delle virtù
per la schiavitù di un’identità altrui.
Vorrei la voluttà e l’eccesso;
vorrei il lusso e la vanità.
E l’amplesso della mia verità
è che desidero desiderare.
Sottrarre per addizionare.
Né eccesso né voluttà;
né vanità né lusso.
Perché dal verde dei suoi occhi
sazio e venero il mio peccato.
Perenne iato tra il palpito della vita
e la lama affilata di una spada di morte.
Sorte, crudele e fiera,
che ogni sera mi rammenta la via,
mai retta, mai buona.
L’invidia, che tuona e saetta.
L’invidia, la mia.

Debora Borgognoni

Debora Borgognoni

Non si è ancora del tutto abituata a ossigeno e forza di gravità, ma non demorde. Morbosamente polemica, reagisce male agli sgrammaticati.

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