L’asopao per Hugh

Perché la gola è riprovarci

Star Trek – Discovery, ep. Se ricordo bene, (fonte YouTube)

Star Trek – Discovery è la sesta serie TV ispirata al mondo creato da Gene Roddenberry. Andata in onda la prima volta nel 2017 si colloca nella linea temporale prima della TOS, la serie classica, quella che vede James T. Kirk al comando dell’Enterprise. La protagonista questa volta non è una comandante di astronave ma una ufficiale: Michael Burnham.  Discovery si caratterizza non solo per essere una serie molto al femminile ma anche per il ritorno di alcuni protagonisti contemporanei alle vicende, visti e intravisti ma ora presenti non solo marginalmente come il Capitano Christoper Pike, oppure consolidati e tra i più amati come Spock, qui in una versione inevitabilmente più giovane. Essendo in pieno sviluppo non aggiungiamo molto sulle vicende dando modo a chi volesse approcciare questa serie e non fosse (o non fosse ancora) fan di Star Trek di apprezzare una narrazione che non sempre raccoglie i pieni consensi da parte dei più affezionati e talvolta puristi del genere. Essendo tra i primi che in Italia ha sognato lo spazio guardando Kirk&Co, non solo ho apprezzato le nuove vicende, aggiornate nella tecnologia immaginata nei nostri tempi con qualche spunto nuovo tutt’altro che disprezzabile, ma la promuovo a pieni voti, a partire da Sonequa Martin-Green che nei panni del personaggio cardine Burnham non sfigura di certo con gli altri eroi storici e simbolo di questa saga intramontabile. Nel corso degli episodi i personaggi sono caratterizzati e le razze sembrano davvero ben assortite con un occhio particolare al mondo Klingon sul quale si aggiungono particolari e nuove informazioni.
La ricetta che vi propongo è tratta dall’epiodio 8 della seconda stagione If Memory Serves – Se ricordo bene e si contestualizza in una cena nel corso della quale Paul Stamets cerca di ricucire la storia con il compagno Hugh Culber. L’interruzione della loro relazione ha ragioni ben precise come le hanno il tentativo di ritornare a condividere la propria vita da parte in particolare da Stamets. Non aggiungo molto e proviamo a realizzare un piatto tipico della cucina portoricana, l’asopao, piatto prediletto da Culber nativo proprio dello stato centroamericano, precisamente di Cabo Rojo, e che Paul gli prepara cercando di riaccendere la fiamma fra loro. L’asopao è una zuppa con diverse combinazioni di ingredienti, spero di aver azzeccato quella di Stamets.

Procedimento

Prima dell’Asopao occorre preparare il sofrito, una salsa davvero gustosa.

  • Peperone rosso 1
  • Pomodoro 2
  • Ají dulce 5
  • Cipolla dorata 1/2
  • Peperoncino verde 1
  • Aglio 5 spicchi
  • Coriandolo 1 mazzetto
  • Origano 3 rametti
  • Olio E.V.O. 3 cucchiai
  • Sale e pepe

 

Preparazione del sofrito

Il sofrito è una salsa tipica del Centro e Sud America e ogni nazione propone una variante per alcuni ingredienti. Le origini di Hugh mi hanno indirizzato sulla versione portoricana. Per ottenere una salsa omogenea e non troppo liquida ti consiglio di utilizzare un frullatore a mano. Non sarà facile ma se troverai gli Ají dulce, i peperoni tipici proprio del paese destinato a diventare il cinquantunesimo stato degli U.S.A., potrai rendere la tua ricetta più fedele all’originale, altrimenti potrai optare per altri peperoncini verdi (almeno 3). Elimina i semi dal peperone rosso, dai pomodori e dal peperoncino verde (dagli  Ají dulce o gli altri peperoncini) e tagliali a tocchetti. Taglia a metà una cipolla dorata riducila in più parti. Prendi gli spicchi di aglio ed elimina l’anima interna. Prendi il bicchiere del tuo frullatore a mano e riempilo con gli ingredienti fin qui lavorati. Recupera le foglie del coriandolo e dell’origano e mettile insieme a tutto il resto aggiungendo l’olio due pizzichi di sale e una macinata generosa di pepe. Utilizza una velocità bassa per frullare come se stessi più amalgamando che sminuzzando i tuoi  ingredienti. Se il composto è omogeneo il tuo sofrito dai profumi americani è pronto. Mettilo in una ciotola e preparati a utilizzarlo per l’asopao.

  • Sofrito 1 tazza
  • Petto di pollo 1/2 Kg
  • Riso basmati 200 g
  • Chorizo 100 g
  • Peperone verde 1
  • Peperone rosso 1
  • Pomodoro 1
  • Salsa pomodoro 500 g
  • Piselli in scatola 100 g
  • Olive verdi 10
  • Piselli 100 g
  • Acqua 1 litro
  • Burro 30 g
  • Aglio 1 spicchio
  • Paprika 1 cucchiaino
  • Origano fresco un mazzetto
  • Coriandolo un mazzetto
  • Alloro 2 foglie
  • Aceto bianco 1 cucchiaio

 

Preparazione del sofrito

In una bacinella 400ml di acqua versa il riso affinché per trenta minuti circa possa assorbire il liquido.

Taglia il pollo e il chorizo a dadi non troppo piccoli e tienili da parte.

Affetta la cipolla con cui inizi a preparare il soffritto (non il sofrito che hai già pronto). Aggiungi tre cucchiai di pomodoro a cubetti e il peperone sempre tagliato e il burro. Quando la cipolla è imbiondita e il profumo comincia a diffondersi, metti l’aglio tritato (o in polvere) la paprika, meglio quella dolce, un cucchiaino di coriandolo fresco ma tritato e 4 cucchiai abbondanti di sofrito preparato in precedenza. Rimesta e amalgama aggiungendo la polpa di pomodoro. La zuppa inizia a prendere sapore. Metti il pollo e il chorizo e cuoci a fuoco basso per qualche minuto tenendo coperta la tua pentola antiaderente. Apri, rimesta e aggiungi l’origano, l’alloro, le olive tritate e poi il riso. Versa l’acqua meglio tiepida, aggiungi i piselli (una parte li terrai da parte come tocco finale per ogni piatto) e rimesta ancora così da amalgamare tutti gli ingredienti alzando la fiamma. Quando l’acqua inizia a bollire metti a fuoco medio e copri la pentola per una cottura di almeno mezz’ora, tanto ci vorrà al pollo e al riso per essere cotti al punto giusto (controlla comunque, altrimenti concedi al tuo asopao ancora qualche minuto sul fuoco aggiungendo ancora un poco d’acqua se si dovesse asciugare troppo, ricordati che si tratta di una zuppa).

Versa nei piatti fondi il tuo asopao pronto per essere degustato e puoi terminare la decorazione con qualche pisello che avrai tenuto da parte e da qualche strisciolina di peperone rosso ammorbidito dalla scottatura in forno. Se il profumo caraibico non ti proietterà nel futuro di Paul e Hugh magari ti trascinerà sui ritmi di alcuni portoricani nativi o originari famosi come Luis Miguel, Ricky Martin o Jennifer Lopez.

 

Da Star Trek abbiamo estratto altre ricette:

 

I fagioli alla McCoy Il Cardassian Sunrise di Uhura La cotoletta di pesce gatto di “Trip”



Fabio Muzzio

Fabio Muzzio

Comunica per passione o per deformazione, professionista in fermento e dj ormai mancato. Ironicamente umanista, mediamente fatalista.

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