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Chiara Menardo

La Provvidenza

Abbiamo trovato un pezzo di diario XY di Bastianazzo della famiglia dei Malavoglia. Ma lui è annegato, morto, non c’è più. Chiara Menardo si immedesima in uno dei protagonisti del romanzo verghiano.

Ordini

Ci si può o ci si deve ribellare alla ferocia di un regime? E nel non farlo quale giustificazione si potrebbe dare? Chiara Menardo si intrufola tra le pagine de Le assaggiatrici nella divisa di chi a quella domanda dovrebbe un giorno rispondere.

Le zie

Lo sapete chi sono le zie? E zia Lydia la conoscete? Chiara Menardo si intrufola nei pensieri di chi si deve occupare delle ancelle. Una nuova pagina del Diario XY dedicato a The Handmaid’s Tale.

Phoenix

Il mito della fenice in una pagina di diario: cos’è l’eternità? Di Chiara Menardo.

La ragazzina che danza

Clarisse McClellan ha diciassette anni e scrive la sua pagina di DiarioXY. Da Farenheit 451 di Ray Bradbury, una riflessione incredibilmente attuale di Chiara Menardo.

L’indovino

Itaca di Konstantinos Kavafis è una struggente poesia sul senso del viaggio. La pagina di DiarioXY è di un Odisseo che si perde e si ritrova.

La più bella di tutte

Il diario è della più bella burattina di Mangiafuoco, che senza un gamba perde la bellezza e viene lasciata in un angolo polveroso e buio. Solitudine, apparenza e mancata appartenenza, senso di inutilità: Chiara Menardo ne indaga le pieghe.

Immortale Amata…

Ludwig van Beethoven le scrive La lettera all’amata immortale (tre lettere datate 6 e 7 luglio 1812 e scritte alle Terme di Teplitz in Boemia). Ancora oggi l’identità dell’amata è sconosciuta, cosa che rappresenta il maggior enigma dei biografi di Beethoven. Chiara Menardo però ne stila una risposta, attraverso una pagina del DiarioXY della donna, e la fa rivivere.

Maria di Magdala e il ladro di fichi

Maria Maddalena non può scrivere una pagina di diario: lo fa chi la descrive come un “groviglio immobile di bellezza e di vuoto dal volto sporco e rigato”, chi la crede l’amante di un ladro di fichi.

Tu non sai le colline

Io so quei ragazzi che corrono come lepri rincorse dai cani, le camicie gonfie nel vento […] Per molti di loro, il nome è tutto quel che rimane. Nel mese di nascita di Cesare Pavese, un pezzo di DiarioXY dalla donna che aspetta sulle colline.

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